Avere successo dopo i 35 anni – La storia del Colonello Sanders

“Ormai sei vecchio per metterti in proprio” Questa è, probabilmente, la frase che molti ti dicono quando gli parli dei tuoi nuovi progetti imprenditoriali. Vero?

Noi siamo qui per smentirli tutti. Come? Non attraverso frasi motivazionali ed esercizi da guru. Il web è già abbastanza pieno di cose del genere.

Noi lo faremo parlandoti delle storie di chi ce l’ha fatta, le storie di chi è riuscito a fondare veri e propri imperi e ad avere successo dopo i 35 anni.

Una rubrica che, già dalla scorsa settimana con la storia di Jack Ma, ha l’intento di sottolineare come l’età sia un limite che tu stesso ti imponi.

Ma non perdiamo altro tempo. Oggi ti parliamo di un uomo che è diventato un simbolo, anzi un vero e proprio logo. Questa è la storia del Colonnello Sanders

Chi è il Colonello Sanders

Il colonnello Sanders è probabilmente l’icona più riconoscibile nella storia del fast food. Il suo volto, che ora è sinonimo di pollo fritto in tutta l’America e in tutto il mondo, fa parte del marchio KFC fin da quando KFC era un semplice chioschetto.

Anche se il suo volto è praticamente ovunque, la maggior parte delle persone non sa molto dell’uomo in sé.

Molto di quello che potresti aver sentito, che ha tentato il suicidio dopo una serie di fallimenti aziendali, che una volta ha tentato di rapire la propria figlia, che alla fine è andato in pensione da miliardario, è poco più di un mito, perpetuato su Internet allo scopo di ispirare gli annoiati Baby Boomers su Facebook.

La vera storia, però, è infinitamente più interessante, più soddisfacente e più tragica.

Le Origini

Il colonnello Sanders nacque nel 1890 in una piccola fattoria a Henryville, nell’Indiana.

Suo padre, Wilbert Sanders, morì solo cinque anni dopo, costringendo sua madre a lavorare in una fabbrica di conserve di pomodori e a cucire per i vicini.

Nel frattempo, Sanders, che era il più grande di tre fratelli, dovette prendersi cura della casa e della sua famiglia ed è qui che iniziò a sviluppare le sue abilità culinarie.

Aveva solo 10 anni, quando inizio a lavorare in una fattoria e due anni dopo, sua madre si risposò e portò i suoi figli a vivere con il suo nuovo marito nei sobborghi fuori Indianapolis.

Il suo rapporto con il patrigno era molto teso, tanto che a 13 anni, Sanders fu rimandato nella contea di Clark, dove era nato.

Qui ottenne presto un lavoro in una fattoria a Greenwood, nell’Indiana, guadagnando $ 10-15 al mese, più vitto e alloggio. In questo periodo, Sanders abbandonò la scuola, completando solo la prima media.

Un giorno avrebbe affermato “L’algebra è ciò che mi ha allontanato”.

LAVORO STABILE, QUESTO SCONOSCIUTO

Nei successivi 28 anni, Sanders avrebbe svolto un numero incredibile di lavori diversi, tra cui: un breve periodo nell’esercito degli Stati Uniti, conduttore di tram, vigile del fuoco ferroviario, venditore di assicurazioni, segretario, venditore di pneumatici, operatore di traghetti, avvocato, e anche un breve periodo come ostetrica (davvero!).

Alcuni dei momenti salienti della sua carriera?

Ha litigato con il proprio cliente durante un caso giudiziario e ha abbandonato l’attività di traghetti solo perché la costruzione di un ponte vicino, gli impediva di lavorare comodamente.

Ormai, Sanders era un uomo di mezza età, senza vere prospettive davanti. Era un uomo che molti avrebbero definito “fallito”.

UNA TRAGICA SCOMPARSA

Anche la vita familiare del colonnello Sanders non era una fiaba della Disney.

Nel 1908 sposò Josephine King, una donna dalla quale ebbe tre figli: Margaret, Harland Jr. e Mildred, ma la sua incapacità di mantenere un lavoro si rivelò presto problematica e Josephine finì per lasciarlo e portare con sé i bambini.

Due anni dopo il divorzio del 1947, il colonello sposò una donna di nome Claudia Leddington, con la quale sarebbe rimasto fino alla sua morte nel 1980.

Una tragica perdita segnò la sua famiglia. Il figlio, Harland Junior, morì all’età di 20 anni per complicazioni dovute ad un avvelenamento del sangue contratto durante una tonsillectomia. Questo episodio fece cadere Sanders in depressione per un lungo periodo.

IL GUSTO DEL SUCCESSO

Mentre gestiva una stazione di servizio a Corbin, nel Kentucky, per sbarcare il lunario, Sanders iniziò a cucinare e vendere pasti ai viaggiatori stanchi che si fermavano a fare benzina.

Il suo cibo, che di solito consisteva in pollo saltato in padella, gli fece guadagnare una certa reputazione nella regione per le sue doti da chef.

Qualche anno dopo, aprì il suo primo ristorante.

Non era un lavoro affascinante, ma portò a Sanders l’unica cosa che non aveva mai avuto: il successo.

A questo punto, Sanders iniziò a perfezionare la ricetta del pollo, che è ancora oggi segreta, e a sviluppare un nuovo metodo di cottura in pentola a pressione, riducendo il grasso e conservando sapore, umidità e consistenza.

Per oltre un decennio, il ristorante di Sanders prosperò, ma le cose stavano per cambiare.

Una nuovissima autostrada sarebbe stata costruita a distanza di sette miglia dal ristorante. Divenne chiaro che Sanders stava per tornare al punto di partenza.

IN VIAGGIO PER GLI STATES

Dopo la chiusura del suo ristorante, nel 1956, il colonnello Sanders, ora dedito alla sua cucina, tentò una nuova tattica commerciale.

Si mise a viaggiare per tutti gli Stati Uniti, cercando potenziali ristoranti in franchising e offrendo loro la sua ricetta di pollo in cambio di 4 centesimi su ogni vendita.

Il primo affiliato di Sanders fu Pete Harman , un amico di Salt Lake City, che aveva assistito a un boom di vendite da quando aveva iniziato a servire pollo preparato con il metodo e la ricetta di Sanders.

Non era una vita facile, viveva in macchina e mangiava dagli amici ogni volta che poteva, ma funzionò. Nel 1964 aveva affiliato più di 600 punti vendita e aveva costruito un’azienda del valore di milioni di dollari. Anche se, a quel tempo, non c’erano effettivamente sedi di Kentucky Fried Chicken, ma solo ristoranti che vendevano il suo pollo. 

All’età di 74 anni, il colonnello Sanders possedeva una fiorente azienda con 17 dipendenti, un ufficio e un margine di profitto non trascurabile.

Un successo che venne notato da molti, tanto che nel 1964, il colonnello cedette l’azienda al mecenate milionario Jack Massey pur rimanendone l’icona.

Il rapporto tra KFC, il nome dato all’azienda nata dopo la cessione, e il colonnello fu piuttosto travagliato, ma, nonostante ciò, Sanders continuò a lavorare per la compagnia fino al 16 dicembre 1980, quando morì di leucemia all’età di 90 anni.

Sulla scia della morte del colonnello Sanders, le fortune di KFC sono esplose. È diventato uno dei principali marchi di fast food degli Stati Uniti e ha aperto migliaia di ristoranti in tutto il mondo.

COSA CI INSEGNA LA STORIA DEL COLONNELLO SANDERS

Secondo suo nipote Trigg Adams, “per lui la vita era un lavoro”.

Sanders non aveva mai conosciuto una vita prima del lavoro.

Ha continuato a girare il paese per conto di KFC e, negli ultimi due decenni della sua esistenza, non è mai stato visto in pubblico se non con indosso il suo iconico abito bianco.

Quindi, se c’è qualcosa che questa storia può insegnarci è che il duro lavoro porta i suoi frutti, prima o poi. Anche a 70 anni.

Ecco perché non devi mai smettere di lavorare alla tua idea e se vuoi una guida per farlo, ci siamo noi!

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